|
A differenza dei normali conti
correnti (online o meno che siano), i conti di deposito sono conti
particolari, che servono per parcheggiare la liquidità. Da
essi non è possibile effettuare alcun tipo di operazione,
eccetto trasferire e riprendersi i soldi da un conto corrente di
appoggio (che si può avere con qualsiasi banca, online o meno).
A fronte di questo, viene pagato un interesse (ogni
mese, o trimestre, o semestre, ecc. a seconda della Banca) che in
certi casi può essere molto più alto del tasso ufficiale
della Banca Centrale Europea (e anche dei BOT, per capirci, con il
vantaggio che non dobbiamo vincolare nulla). Se
vogliamo un rendimento ancora maggiore, allora esistono soluzioni,
con alcune delle Banche proposte, che
consentono di vincolare il capitale per 3, 6, o 12 mesi. In questo
caso, però, il capitale viene appunto
vincolato, mentre nel
caso del conto di deposito puro non si vincola assolutamente
nulla. Al pari dei conti
correnti, anche i conti di deposito sono soggetti all'imposta di
bollo (circa 34 euro l'anno). A differenza dei conti correnti, però,
nella grande maggioranza dei conti di deposito questa imposta di
bollo viene interamente pagata dalla Banca stessa (come si
vede dalla tabella). |