Alternativa Conto di Deposito

cercare di guadagnare qualcosa in più






Al momento i conti di deposito, rendono circa l'1% lordo se a vista (cioé se i soldi si possono ritirare quando si vuole), fino a circa il 2% lordo, se si bloccano per 12 mesi.

Esistono sicuramente alternative, tuttavia occorre modificare il profilo di rischio, cosa che assolutamente non è consigliata a tutti. Vediamo alcune possibilità

BOT. I Bot a 12 mesi rendono meno dell'1% (quelli a scadenze inferiori ancora meno)

BTP Italia. Con scadenza 2017, rendono circa il 2,15% più l'inflazione italiana (intorno allo 0,7% a Ottobre 2013). Dunque rendono qualcosa in più dei conti di deposito (anche considerando la tassazione al 12,5% al posto del 20%, se mantenuti fino a scadenza), ma la durata è 4 anni.

BTP. I BTP a 3 anni rendono meno del 2% lordo (circa 1,70% netto o meno). Per arrivare a rendimenti intorno al 3% netto, la scadenza deve salire a più di 8 anni.

ETF Obbligazionari. Qui il discorso è più complesso.

Se il benchmark è basato su Titoli di Stato (italiani o comunque in area euro), il rendimento atteso è comunque inferiore a quello dei BTP di pari durata (considerando la durata media del portafoglio dell'ETF), questo perché le commissioni di gestioni, per quando basse, vanno ad incidere sul rendimento dell'ETF.

ETF su Titoli di Stato/Obbligazionari dei Paesi emergenti (in euro). Il rendimento medio attuale è certamente superiore a quello degli ETF su titoli di stato europei. Si parla comunque di un rendimento inferiore al 4% lordo.

ETF su Obbligazioni di Paesi Emergenti in Valuta Locale. In questo caso le oscillazioni sono molto forti, dovute anche alle oscillazioni delle valute (e non sono delle obbligazioni o titoli di stato) contro l'euro. Il rendimento medio atteso (su una durata di 3-4 anni) è intorno al 5% lordo, ma le perdite, in caso di svalutazioni delle valute componenti il paniere dell'ETF, possono anche essere a 2 cifre.

ETF Corporate (sono basati su obbligazioni di società). In genere i rendimenti sono abbastanza buoni, paragonabili con quelli di un BTP di pari durata (o forse poco inferori). Parliamo, al momento, di un 2% medio lordo per ETF la cui duration è sui 3 anni.

ETF HY (High Yield). Sono ETF basati su titoli obbligazionari di società in difficoltà e il cui rating è basso. Rendono più di un conto deposito, ma con rischio decisamente maggiore. Al momento uno dei più noti di questa categoria, IHYG, ha un rendimento cedolare effettivo di circa il 3.5% lordo annuale (o poco più).

Fondi Comuni di Investimento Obbligazionari. In genere rendono meno degli ETF a causa delle commissioni più elevate. Tuttavia in alcune categorie, e in particolare delle Obbligazioni dei Paesi Emergenti e High Yield, alcuni gestori molto bravi sono riusciti in passato ad ottenere risultati migliori degli ETF (per vedere i risultati/rendimenti dei Fondi Comuni, è utile il sito www.morningstar.it ).

Ma allora con certi ETF o Fondi Comuni si guadagna di più che con i conti di deposito?

Si può guadagnare di più, ma con oscillazioni (e rischi) assai maggiori. Lo scopo di un Conto Deposito è portare i soldi a scadenza con tranquillità, o addirittura di averli sempre disponibili senza che calino mai, anche perché garantiti dal Fitd e in questo, al momento, un buon conto di deposito è imbattibile.

Se invece si è disposti ad un investimento di più lunga durata e a vedere oscillazioni improvvise del proprio capitale, allora, come detto, esistono soluzioni sicuramente valide.

Va aggiunto inoltre che certe Banche tendono a vendere solo i propri Fondi Comuni d'Investimento (e non è che tutti i gestori siano particolamente bravi, anzi di solito è il contrario) e a non incoraggiare gli ETF, dunque chi non ha un conto corrente su una Banca online avrà ulteriori difficoltà ad investire in questa direzione.

La Ritenuta fiscale è per tutti i conti di deposito del 26%

L'imposta di bollo è per tutti i conti di deposito dello 0,20%.

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